Librolean#05 2 Second Lean

Recensione libro 2 Second Lean

Ecco un libro for free per l’approccio Lean visti con gli occhi di un imprenditore.

Sei un imprenditore e vuoi capire perché seguire la Lean?

Benvenuto nel posto giusto: con questo articolo avrai gli spunti di riflessione giusti perché parliamo di un libro scritto da un imprenditore che ha scoperto l’approccio Lean in età adulta.

E se non sei un imprenditore?

Beh poco importa perché questo articolo infatti è perfetto anche per chi è semplicemente curioso di leggere un testo che parla di miglioramento.

E che ha tante, tantissime buone ragioni per essere letto; ragioni che approfondiremo in questo articolo.

 

PERCHÉ DEVI LEGGERE IL LIBRO SECOND LEAN

Il primo motivo per cui mi sento di consigliarti questo libro è racchiuso in queste semplici parole dell’autore:

Quando ho iniziato a scrivere il libro 2 Second Lean, il mio obiettivo era quello di spiegare come costruire la cultura Lean e come tutti possono farlo in un solo anno invece degli undici che mi sono occorsi.

Trovare qualcuno che mette a disposizione la propria esperienza “sul campo” per facilitare altre persone non è cosa di tutti i giorni.

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Soprattutto se – e questo è il secondo motivo – poi mette a disposizione questa conoscenza gratuitamente.

Prima di iniziare la recensione vera e propria, ecco il link del libro 2 Second Lean tradotto in italiano.

La versione italiana è peraltro più estesa rispetto a quella inglese che ho letto io inizialmente, a dimostrazione del fatto che si tratti di un testo in continua evoluzione.

Ma terza ed ultima ragione, probabilmente la più importante, la si comprende alla fine del libro.

L’autore infatti conclude con una serie di collegamenti tra l’approccio Lean e altri aspetti della vita che scoprirai se leggerai fino in fondo questo articolo.

Ti faccio presente una cosa fin da subito: si tratta di un libro un po’ fuori dagli schemi, quindi se hai già letto qualcosa sull’argomento lo troverai diverso.

Secondo l’autore, infatti, la maggior parte dei libri che parlano di Lean non sono facili da leggere e tutt’altro che divertenti.

Per questo ha cercato di dare al libro un taglio diverso, pratico al punto da dichiarare che non si tratta di un libro per chi ha un MBA (ma io l’ho letto ugualmente ☺).

 

Chi è l’autore?

L’autore del libro 2 Second Lean è Paul Akers, fondatore e presidente di FastCap LLC, azienda internazionale di sviluppo di prodotti fondata nel 1997 con sede negli Stati Uniti e oltre 2000 distributori in tutto il mondo.

Oltre a essere scrittore e imprenditore, è un inventore prolifico che detiene brevetti statunitensi e internazionali: la sua azienda è un produttore Lean, lancia circa venti nuovi prodotti innovativi all’anno e ha vinto il business dell’anno nel 1999 e nel 2010.

Ho deciso di acquistare il suo libro – ancora non sapevo che fosse scaricabile gratuitamente – dopo aver letto un suo articolo sul blog internazionale dedicato alla Lean Construction che mi ha incuriosito.

Seppur dopo aver visto alcuni video sul sito di FastCap che mi hanno indotto a pensare a lui come un vero e proprio fanatico della materia, la curiosità mi ha spinto ad iniziare la lettura.

E ora sono convinto di aver fatto bene.

Ma ora torniamo a noi e alla nostra recensione, introducendo i due principi alla base del libro.

 

Recensione di Second lean

Durante la lettura l’autore, come un martello pneumatico, continua a battere su i due principi fondamentali dell’approccio Lean Thinking:

  • Eliminazione gli sprechi
  • Miglioramento continuo

Questi concetti vengono ripetuti così tanto che il lettore non può che averli chiari!

Si può anche arrivare a dire che restino fissati in mente molto di più leggendo questo libro rispetto ai “classici” della letteratura Lean.

Questo perché nel raccontare come, in qualità di imprenditore, sia arrivato all’approccio Lean, l’autore cerca di far rendere la lettura piacevole inserendo diversi link a dei video (ovviamente in inglese).

E l’eliminazione degli sprechi diventa quasi un gioco, una vera e propria “caccia al tesoro” alla ricerca degli sperperi di tempo e risorse.

 

Crescita professionale e personale

Secondo l’autore la Lean è un viaggio che dura tutta una vita, un modo di dire che in inglese suona decisamente meglio rispetto all’italiano con il termine lifetime journey.

Ciò equivale a dire che la decisione di intraprendere un percorso Lean non va presa solo per migliorare il business, bensì per crescere come persona.

Questo tema l’avevamo già toccato in uno degli articoli precedenti su questo blog.

Ricorda che:

…diventare un pensatore Lean fa si che ogni aspetto della vita possa diventare migliore.

 

Strumenti e cultura Lean

Come tutti (o quasi) coloro che hanno iniziato ad applicare l’approccio Lean, anche l’autore ha iniziato a utilizzare alcuni strumenti utili alle proprie esigenze.

Anche noi ne avevamo fatto una breve carrellata nell’articolo dedicato agli strumenti della Lean Construction.

La conclusione a cui è arrivato l’imprenditore/autore è che

utilizzare la lean solo attraversa i suoi strumenti ti deluderà, perché l’approccio lean è molto di più che questo“.

E noi su questo blog siamo pienamente d’accordo.

La vera sfida è creare una cultura Lean radicata in tutta l’azienda e in tutte le persone che vi lavorano.

Ma come fare a introdurre questa cultura?

 

Lean Culture e persone

Il libro fornisce alcuni spunti pratici su come costruire una vera e propria cultura lean, che potremmo sintetizzare nei seguenti quattro passi:

  1. Stabilire una riunione mattutina
  2. Agevolare la crescita delle persone
  3. Riconoscere sistematicamente il buon lavoro delle persone, e darne evidenza
  4. Dedicare costantemente del tempo – anche solo due secondi – per migliorare il proprio lavoro.

Ed è proprio da quest’ultimo punto, come avrai capito, che nasce il titolo del libro 2 Second Lean.

Ma perché questo titolo?

Perché andando anche un po’ controcorrente rispetto l’attuale comune pensiero, l’autore crede nella potenza dei piccoli cambiamenti.

“Realizza un solo cambiamento che porti un miglioramento di 2 secondi nel tuo processo lavorativo, ma fallo ogni giorno”

È la costanza che crea l’abitudine: migliorare qualcosa ogni giorno mette in moto un percorso positivo di cambiamento.

Come puoi vedere non stiamo parlando di strumenti e del loro utilizzo bensì di persone…

 

I collegamenti tra lean e vita

Ciò che rende questo libro meritevole di dedicarci del tempo è, a mio parere, il collegamento che ho citato all’inizio dell’articolo tra l’approccio Lean e i diversi aspetti della vita.

L’autore conclude infatti con una serie di collegamenti tra la Lean e l’umiltà, la capacità di essere dei givers (cioè persone che restituiscono le fortune che hanno avuto), di dare un contributo al prossimo, di elevare la vita di altri e infine di sentirsi attori protagonisti della propria vita.

Questi collegamenti hanno dato un nuovo significato al viaggio che ho personalmente intrapreso grazie a questo blog (e ai suoi lettori 🙂 ).

 

Conclusione

Quel fanatismo che inizialmente avevo interpretato negativamente (sono un tipo con i piedi per terra anche se questo blog potrebbe far pensare il contrario) e che mi aveva anche un po’ frenato all’inizio, durante la lettura si è trasformato.

Ovviamente in positivo.

E, volendo cogliere un solo concetto da questo libro, terrei questo:

Il viaggio nella Lean ci porta a diventare persone che non accusano gli altri, che sono positive e soprattutto sono orientate all’azione, ovvero a diventare persone migliori.

 

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi nei commenti sotto stanti.

Il futuro a piccoli passi sta arrivando.

Davide Alesi

#ilfascinodellecostruzioni

 

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