Last Planner System®: un nuovo approccio alla pianificazione

Last Planning System

Il primo strumento Lean Construction per le costruzioni.

Sei alla ricerca di un modo per riuscire a far lavorare più efficacemente ed efficientemente il tuo team? E allo stesso tempo, vorresti aumentare la produttività e ridurre i momenti di stress?

Ecco lo strumento che fa per te!

Vediamo insieme cos’è il Last Planner System®, che abbiamo già visto nel post dedicato agli strumenti più della Lean Construction

 

LPS: il primo strumento della Lean Construction

In quell’articolo, avevo posizionato il Last Planner System® in cima all’elenco degli strumenti, per un semplice motivo: è quello che più caratterizza l’approccio Lean nel settore delle costruzioni.

In questo post iniziamo a vederlo nel dettaglio, anche se l’argomento è talmente vasto che non potremo svilupparlo tutto in un solo articolo.

Ma non preoccuparti perché ce ne saranno altri in futuro.

Un ulteriore motivo per il quale voglio parlarti del Last Planner System® è che riguarda direttamente la mia esperienza.

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Infatti lo sto implementando da diversi mesi nei cantieri che gestisco e quindi ne ho maturato una buona conoscenza che voglio condividere con te.

 

Lo strumento che utilizzo anche io nei miei cantieri

L’esperienza diretta è la base della conoscenza.

La realtà in cui sto utilizzando è quella di una società di costruzioni in Israele specializzata in opere del sottosuolo e che svolge anche attività di General Contractor per progetti di medie dimensioni.

In verità, per essere coerenti con la terminologia usata dagli americani nel loro Smart report Lean Construction la società si dovrebbe definire Trade Contractor, ovvero quella che si occupa di ogni minimo dettaglio per realizzare l’opera.

Questa breve introduzione serve per presentarti il contesto nel quale opero, per comprendere meglio lo strumento.

 

storia del Last planner system

Il LPS (acronimo di Last Planner System®) non è uno strumento sviluppato in ambito manifatturiero, come la maggior parte degli strumenti elencati nel post dedicato.

Non è neppure uno strumento sviluppato in Toyota, l’azienda Lean per eccellenza.

Il LPS è stato sviluppato da “professionisti delle costruzioni per i professioni delle costruzioni”.

Come abbiamo introdotto nel post La Breve Storia della Lean Construction, il LPS è stato concepito all’inizio degli anni ’90 e menzionato per la prima volta nel documento UK Rethink Construction del 1998.

Il documento, redatto da una commissione avviata su iniziativa del Governo Britannico, aveva come obiettivo ricercare opportunità per migliorare il settore delle costruzioni nel Regno Unito (ecco il link al documento Egan Report su Wikipedia se vuoi saperne di più).

 

SCOPO DEL LAST PLANNER SYSTEM®

Lo scopo del LPS è quello di migliorare la prevedibilità e la credibilità della produzione nelle costruzioni.

Per farti capire meglio questo concetto ti farò alcune domande.

Prima domanda: “Quanti di noi, professionisti delle costruzioni, nella gestione di un progetto o di un cantiere si sono trovati nella situazione di essere in ritardo?”

La risposta è facile: “tutti…”

Se anche tu ti ritrovi in questa situazione, sappi che sei in buona compagnia: io stesso mi ci sono trovato spesso, anche se ho sempre cercato di evitarlo. 😉

Quanto più le milestone – gli obiettivi del progetto – sono lontani nel tempo, tanto più è facile disattendere gli impegni presi.

Tuttavia, il problema non è solo sul lungo, bensì anche sul breve periodo come può esserlo una settimana.

Seconda domanda: “Quanti di noi, non sono riusciti a rispettare gli impegni presi anche nell’arco di una settimana?”

Ed è qui che entra in gioco il Last Planner System®.

Secondo lo studio redatto dai suoi sviluppatori, infatti, ogni settimana almeno il 54% degli impegni presi in quella successiva vengono disattesi.

Quindi un programma settimanale su due fallisce e se la statistica non è un’opinione ciò significa che anche alla seconda domanda la risposta è la stessa: “tutti…”

E, come ben sai, l’impatto dei cambi di programmi nel breve termine è importante in un cantiere.

Facciamo un esempio: ordinato 1.250 metri cubi di calcestruzzo per Giovedì pomeriggio, ma purtroppo manca il via libera del supervisore, dobbiamo rinviare a Lunedì.

L’impianto del calcestruzzo rimane con il “cerino in mano”: la prossima volta che decidiamo di gettare, le probabilità che il getto venga posticipato il giorno dopo perché l’impianto non è disponibile sono molto elevate.

Ti suona famigliare?

Lo scopo del Last Planner System® è proprio quello di minimizzare questi fallimenti, perché ogni fallimento è un ritardo, e ogni ritardo genera problemi, come l’insoddisfazione del cliente o i costi maggiorati.

Con il LPS l’obiettivo è proprio quello di migliorare la prevedibilità e la credibilità della produzione nelle costruzioni.

 

Perché dovresti utilizzare il LPS

Veniamo al punto focale di tutto l’articolo: perché è così importante implementare il Last Planner System?

Oltre alle ragioni già descritte ce ne sono altre.

Il primo che voglio evidenziare, non perché sia più importante degli altri, ma perché mi sta particolarmente a cuore: la riduzione dello stress.

Ci sono studi che dicono che un po’ di stress fa bene ed esiste perfino un tipo di “stress buono”, chiamato eustress.

Tuttavia, potendo mettere un’asticella per stabilire il livello massimo di stress oltre il quale sarebbe opportuno non arrivare, sono certo che molti miei colleghi delle costruzioni la supererebbero (e non di poco).

La possibilità di ridurre lo stress è, a mio parere, già da solo è un ottimo motivo per implementare il LPS.

Ma ciò che probabilmente è ancora più importante è l’aumento del livello di sicurezza dei cantieri perché l’impegno di pianificazione settimanale costringe tutti i membri del team a dover pensare ad ogni dettaglio.

Quando penso alla parola dettaglio mi viene in mente la frase di un carissimo collega (e anche un po’ maestro) che durante la gestione di un cantiere di galleria, più di dieci anni fa mi disse:

Lasciami fare il grossista, tu vedi di fare il dettagliante

A forza di dettagliare sono finito a aprire un Blog….

 

Chi è il last planner?

Il Last Planner, o ultimo pianificatore, è colui che nella catena della produzione ha la responsabilità di una o più squadre, chiamato tipicamente capo-squadra o foreman in inglese.

L’obiettivo del Last Planner è quello di pianificare le attività della settimana successiva.

Generalmente quest’attività è svolta il Giovedì, in modo tale da poter condividere e verificare quanto programmato il Venerdì, cioè l’ultimo giorno della settimana lavorativa.

L’ultimo pianificatore, ovviamente con il supporto del Project Manager, verifica in maniera sistematica e rigorosa:

  • che le attività siano pronte per essere eseguite quando sono state pianificate;
  • che il monitoraggio di tali attività siano fattibili settimana per settimana.

Solo quelle attività che possono essere eseguite con certezza vengono messe in programma.

Sono certo che chi è abituato a preparare dei programmi settimanali comprenda la differenza tra il vecchio modo di lavorare e questo nuovo approccio, dove la parola “certezza” è quella che fa la differenza.

Siamo infatti abituati a programmare attività che “forse” riusciremo a realizzare perché non abbiamo ancora tutti gli elementi per poter confermare che si potranno realmente eseguire.

Il passaggio dal “forse” alla “certezza” è un bel salto… anzi per riprendere parole già utilizzate nei precedenti articoli potremmi dire che è un bel cambio culturale.

Ma qui ci fermiamo.

Riprenderemo questo discorso nel dettaglio in un altro articolo, incentrato su come fare ad utilizzare il Last Planner.

Per questo motivo continua a seguirmi: faremo uno passo per volta ma arriveremo ad conoscere lo strumento fin dalle basi!

E questo ti garantirà la possibilità di implementare lo strumento del Last Planner System® nella tue attività quotidiane.

Se hai voglia di dire la tua opinione a riguardo puoi lasciare un tuo commento qui sotto: sarei felicissimo di potermi confrontare con te.

 

Davide Alesi

#ilfascinodellecostruzioni

 

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