Costruzioni: la digitalizzazione da sola non basta

Costruzioni: la digitalizzazione da sola non basta

La digitalizzazione da sola non basta per sollevare il settore, e qui ti spiego perché.

Se sei uno di quelli che pensano che la digitalizzazione sia la chiave di volta per risolvere i problemi del settore delle costruzioni, benvenuto: questo è l’articolo per te!

In questo post, infatti ti illustrerò come l’introduzione della digitalizzazione nel nostro settore sia fondamentale, ma anche come questa, da sola, non basti a risolvere tutti i suoi problemi.

Vediamo perché.

 

Innovazione e cambiamento per la digitalizzazione

“Una VISIONE si concretizza nell’intuizione di un percorso innovativo per innescare un cambiamento”

No, non è una mia citazione: si trova nel documento presentato da ANCE Giovani, l’Associazione Nazionale dei Giovani Costruttori, al XVII Convegno Annuale dell’anno 2016.

Innovazione e cambiamento sono due parole ricorrenti in tanti ambiti, anche nelle costruzioni.

Nell’articolo Reinventare le costruzioni, abbiamo affrontato questi temi a livello internazionale, per comprendere come l’applicazione dell’approccio Lean Construction ci potesse far fare un passo in avanti.

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Con questo articolo invece restiamo in Italia, e con l’aiuto di ANCE Giovani, andremo ad approfondire questi concetti in ambito nazionale.

E, in particolare, cercheremo di capire se l’approccio Lean Construction possa entrare a far parte della visione dei giovani imprenditori.

 

ANCE GIOVANI: La DICHIARAZIONE PROGRAMMATICA 2015-2018

“Quella che il settore delle costruzioni sta vivendo dal 2008 non è semplicemente una crisi, bensì una rivoluzione che trasformerà il mondo per come lo conosciamo.”

Ecco ciò che scrivono i giovani imprenditori dell’ANCE nella loro Dichiarazione Programmatica 2015-2018, in riferimento al settore delle costruzioni in questi ultimi anni.

È una frase forte, perché contiene il termine rivoluzione che, da vocabolario, è definita come:

…trasformazione che si verifica in un settore d’attività o che investe la mentalità, la morale.

Usarla su un documento ufficiale significa che i giovani imprenditori prospettano un futuro migliore di ciò che stiamo vivendo.

E quando vogliamo immaginare il futuro il modo migliore per farlo è ascoltare i giovani, le loro idee e necessità.

La Dichiarazione Programmatica contiene diverse linee guida, tra le quali troviamo:

  • Innovazione (di progetto, processo, prodotto, finanziaria)
  • Maggiore collaborazione tra pubblico e privato
  • Internazionalizzazione
  • Collaborazione con università

Linee guida relative ad un percorso in cui i giovani imprenditori vogliono “mettersi continuamente in discussione” domandandosi quale come sarà il mercato delle costruzioni tra 10 anni e quale sarà il modello di impresa vincente.

Domande su cui va fatta una riflessione, ma non prima di dare una occhiata anche al documento VISIONI.

 

VISIONI

“Il settore delle costruzioni è come se stesse vivendo una fase di start-up.”

Proprio un settore tradizionalmente statico come le costruzioni? È uno scherzo?

No, i giovani imprenditori ne sono proprio convinti!

L’innovazione, scrivono, è il cardine attorno al quale far ruotare prodotti e processi, con nuovi strumenti e tecnologie.

E qui entra in gioco ovviamente la digitalizzazione, il BIM (Building Information Modeling / Management).

Ma la digitalizzazione – come anticipato nel titolo di questo articolo – da sola non basta, e tra poco vedremo il perché.

Torniamo nel frattempo alla visione.

Il titolo in sé, sono convinto sia di grande effetto: ricorda che dobbiamo tornare ad essere un po’ più sognatori, per immaginare un nuovo futuro cercando di andare oltre a quello che già ci è noto.

Una volta immaginato, è più facile trovare le risorse ed energie per cercare di costruirlo: questa è l’essenza di una visione.

 

LA DIGITALIZZAZIONE NON BASTA

Ma veniamo finalmente al punto focale dell’articolo, e voglio introdurlo con una metafora.

Immagina di dare per la prima volta un iPad per giocare a un bambino.

Devi prima insegnargli ad accenderlo, a inserire la password, ad aprire un’app e infine spiegargli le regole di quel determinato gioco.

Ecco, oggi la digitalizzazione nel settore delle costruzioni può essere paragonata a questo!

Io ne so qualcosa perché mio figlio vuole giocare a Pokemon senza sapere ancora leggere. 🙂

Ma torniamo alla metafora.

Una volta imparato, il bambino tende a giocare senza sosta, al punto tale che smetterebbe di uscire all’aria aperta a tirare dei calci a un pallone o a giocare a nascondino con gli amici.

Ecco che, a questo punto, deve intervenire il bravo genitore per farlo smettere e convincerlo a uscire perché fuori c’è un mondo che lo aspetta, fatto di rapporti umani con gli altri bambini.

Il Centro Studi ANCE conferma che:

Il successo dell’impresa è spesso nelle persone giuste al posto giusto.

Quindi quando ci immergiamo nei temi della digitalizzazione, allo stesso modo di un bambino con il suo iPad, non possiamo dimenticarci che le persone sono il vero perno del nostro settore.

E occorre uscire dal proprio mondo digitale per incontrarle e per confrontarci.

Come si suol dire “il troppo stroppia” anche nel nostro settore, e quindi la digitalizzazione non basta senza un vero e proprio cambio culturale.

 

CAMBIO CULTURALE

Ciò che scrivono i Giovani dell’ANCE è sacrosanto e condivisibile: siamo nel bel mezzo di una rivoluzione, il settore delle costruzioni è come una start-up e occorre un nuovo approccio culturale.

La vera sfida è come tutto questo può essere realizzabile.

E la risposta, a mio parere, è che abbiamo bisogno di un cambio culturale e non della semplice introduzione della digitalizzazione in edilizia.

 

CONCLUSIONI

Quando utilizziamo la parola “cambiamento” siamo già dentro ad un percorso dove non basta solo dichiarare quel che facciamo, dobbiamo anche dire come pensiamo di farlo.

E i cambiamenti possono avvenire solo se modifichiamo le nostre abitudini quotidiane.

Per farlo abbiamo bisogno di avere dei metodi, degli strumenti da implementare, provare e testare per comprendere se funzionano.

Ecco perché la Lean Construction ci può aiutare, in quanto ci fornisce strumenti, metodi e un modo di pensare diverso da quello che stiamo utilizzando ad oggi.

Se hai voglia di dire la tua opinione a riguardo puoi lasciare un tuo commento qui sotto, sarei felicissimo di potermi confrontare con Te.

 

Davide Alesi

#ilfascinodellecostruzioni

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